//Tu puoi essere tutto ciò che vuoi.

Tu puoi essere tutto ciò che vuoi.

Tu puoi essere tutto ciò che vuoi. È proprio questo il problema, io vorrei solo essere qualcosa di divertente, utile, remunerativo, gratificante, appagante e stimolante. Ma cosa? E continuiamo a formarci, ad imparare, a cercare la strada migliore per noi. Un po’ di fai da te, un po’ di cultura, un po’ di scienza e magari anche di cucina… Però poi nessuno di noi può davvero dirsi un artigiano, uno studioso, uno scienziato e men che meno un cuoco! E allora mentre il nostro pollice continua a fare automaticamente lo scroll sul nostro feed di Instagram, niente cattura davvero il nostro interesse. Perché? Perché cerchiamo soltanto una vera identità, stiamo solo cercando noi stessi. Siamo così impegnati a cercare di diventare qualcosa, ad inseguire un desiderio sconosciuto, a voler sfruttare l’unica occasione vera di questa generazione, a cercare di diventare davvero ciò che vogliamo, che ci siamo dimenticati di fermarci ad ascoltare il nostro cuore, ci siamo dimenticati di guardarci allo specchio e capire davvero COSA vorremmo essere.

 

E si. Perché ascoltarci richiede tempo e mente serena, perché per sentire davvero quella vocina fioca che ci proviene da dentro serve silenzio, e noi siamo immersi dentro ad un tremendo frastuono! Come a bordo di un tram senza conducente nel bel mezzo del più confusionario traffico urbano mai visto. Non ci sono fermate, possiamo soltanto continuare a farci trasportare dal flusso mentre in lontananza, quasi nascoste dalla foschia dell’atmosfera, all’orizzonte, si vedono le cupole di meravigliosi e pacifici templi spirituali che ci piacerebbe raggiungere, un giorno, ma oggi non si può…

 

Lo faremo. Un giorno. Quando avremo tempo. E intanto i nostri figli crescono, la nostra pelle invecchia, noi abbiamo imparato a fare dei graziosi fiori di loto con i tovaglioli di stoffa per addobbare la nostra tavola natalizia…ma quella vocina non l’abbiamo ancora ascoltata.

 

Ecco ci siamo! – starai pensando – mi sta per dire che devo spegnere lo smartphone per 1 settimana, immergermi nella natura e ascoltare il mio cuore!

E invece no!

Niente di tutto questo, ma non perché non sarebbe giusto (eccome se lo sarebbe), ma semplicemente perché so che non lo faresti mai! E rinvieresti ancora una volta a gennaio se siamo a dicembre o a settembre se siamo a giugno.

Ecco la mia proposta, questa so che puoi farla. Non stravolgerà il tuo modo di vivere, ma forse sarà molto più rivoluzionaria di quanto credi, i piccoli gesti, se sono fatti con costanza e da una moltitudine di persone, possono diventare davvero rivoluzionari, pensa alla primavera araba che da una serie di piccoli e individuali tweet è riuscita a rimuovere una dittatura. Allora sei pronto? Prendi il tuo smartphone, anzi forse ce l’hai già in mano, ecco bravissimo, non posarlo, non spegnerlo, non uscire dal tuo profilo Instagram.

Sali sulla barra del CERCA e inserisci #arte, guarda tutto ciò che ti piace, metti il tuo like in tutti quei post che ti suscitano una reazione emotiva, oppure commenta con #piùarteneisocial, non solo in quelli belli, ma anche in quelli che ti suscitano tristezza, in quelli che ti scuotono l’anima insomma, queste immagini ti stanno aiutando a sentire meglio quella vocina dentro di te, perché non è la ragione a parlare, ma per una volta è solo il tuo cuore. È il tuo cuore che ti sta raccontando chi sei, o forse te lo sta solamente ricordando, perché in fondo lo hai sempre saputo. Tu sei quello che si commuove quando senti quella canzone, sei quello che sente un sussulto davanti a quella immagine che passa inosservata a tutti quelli che sono attorno a te, sei quello che non continua a sorridere mentre al ristorante uno sconosciuto, magari minorenne, con la pelle scura, ti propone una rosa. Tu sei quello e molto altro, solo che il tuo vero io non sa urlare, ha una voce sottile e fioca, che troppo spesso urla sorda.

 

Ecco, adesso non ti resta che mettere un follow, quasi compulsivo, a tutte quelle pagine d’arte che dialogano col tuo io più profondo, così facendo, domani, o più realisticamente tra un minuto, mentre scorrerai sul feed del tuo Insta, ritroverai il tuo io, sentirai la tua vocina, e nella tua quotidianità, frenetica e caotica, sopra a quel tram da cui forse non scenderai mai, ci metterai un po’ di te, di quel vero te. E piano piano, un respiro al giorno, la tua vita si riempirà di quello che sei, riconoscerai le tue opportunità vere e forse sarai davvero un po’ più felice di oggi.

Provaci! E magari, se puoi, fammi sapere come è andata…

By |2018-12-14T07:46:38+00:00December 14th, 2018|Opere su Carta|0 Comments

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